Un sogno che si chiama Fuerteventura
Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto, che prima o poi vorrebbe tirarlo fuori e mettercela tutta per realizzarlo, un sogno che si chiama Fuerteventura.
Uno dei tanti è sempre stato svegliarmi tutte le mattine ed essere baciato dal sole, sentire il vento accarezzarti il viso, la brezza marina che ti accoglie tra le sue braccia.
E circondarmi di persone con il sorriso contagioso e non è un sogno è tutto quello che trovi nella meravigliosa isola di Fuerteventura.
E non solo…
Fuerteventura offre molto di più, ogni giorno un paesaggio così uguale e sempre diverso, piccoli angoli di paradiso incontaminati, che ti catturano l’anima.
La vela di un surf nel mezzo dell’oceano, le pietre che indicano la strada verso il paradiso, il colore della montagna che fa compagnia all’oceano.
La libertà di correre nudi sulla spiaggia, il freddo dell’acqua dell’oceano e il calore della potenza delle sue onde.
Le nuvole che non riescono a fermarsi sul cielo e le strade sterrate che finiscono su una scogliera con un panorama mozzafiato.
Paesaggi selvaggi ed unici nel suo genere
Le montagne che spesso appaiono come dinosauri dormienti, il vento che abbraccia forte il sole, un ragazzo sulla spiaggia che guarda l’oceano e aspetta l’onda.
I rifugi di pietra sulla spiaggia, i piccoli villaggi pittoreschi, come El Cotillo, Betancuria, Antigua, la marea che accarezza la costa come un’amante appassionata la terra arsa dal sole.
Le spiagge bianche ognuna diversa dall’altra e tutte magiche, una lingua si strada tra deserto e oceano, la sabbia fine che scorre tra le mani come in una clessidra del tempo.
Gli spuntoni delle sue rocce laviche che racchiudono una storia di secoli, le colline degne compagne del mare, la pace e tranquillità di tutto un litorale.
Il formaggio delle capre, il rum al miele, le papas arrugadas squisite, il mojo,, il gofio, bocadillos in un bar o ristorante sulla spiaggia.
E non si possono dimenticare le notti stellate di Fuerteventura come nel Mirador de Sicasumbre.
Le costellazioni sembrano così vicine da poterle toccare allungando la mano, panorama mozzafiato e sensazionale.
Un’isola senza età, senza limiti, senza pregiudizi e piena di scoperte e meraviglie
Questa è l’isola di Fuerteventura, la più antica delle Canarie e quella più vicina al continente africano.
Le sfumature del mare di Fuerteventura di Costa Calma, Corralejo, Caleta de Fuste, un vero e proprio spettacolo di colori, dal turchese al verde smeraldo, all’azzurro, al blu profondo.
Il sole che colora ogni sua spiaggia con una tonalità diversa:
sabbia bianca, irregolare e densa, prodotta dai pesci tropicali che si nutrono di corallo. Il loro stomaco schiaccia il corallo e lo scarta sotto forma di sabbia.
- Sabbia nera, una sabbia molto pesante dove si trovano cristalli di olivina, una pietra vulcanica molto preziosa.
- Sabbia dorata, che proviene sia dal deserto del Sahara, che dal fondo del mare.
- Sabbia gialla con origine dall’erosione della roccia presente sul litorale.
- Sabbia grigia, morbida e molto fine che è stata estratta dal fondale marino per riempire la spiaggia.
E come si dice Fuerteventura o la odi o la ami, e io non credo che si possa odiare tanta bellezza e incanto.
Iscriviti al Gruppo "Vivi Fuerteventura" per rimanere sempre aggiornato.